martedì 24 luglio 2012

Nastro Verde campione italiano over 60

Se oggi scrivo questo post per celebrare questa grande vittoria non è per dovere di cronaca: questo blog si occupa molto poco di fatti di cronaca, e oltretutto l’informazione risulterebbe incompleta. La categoria "over 60" è solo una fra le tante dei Campionati degli affiliati.
Lo scrivo perché voglio partecipare alla soddisfazione e all’orgoglio del circolo Nastro Verde, che ancora una volta può cucire sulla maglietta dei giocatori lo scudetto tricolore. Perché il Nastro Verde, di campionati italiani, ne ha vinti tanti.
La fase finale del Campionato si è disputata il 13, 14 e 15 luglio a Roma, presso il C.T. Eur, fra le prime quattro squadre del tabellone nazionale: C. Canottieri Roma, C.T. Eur Roma, Nastro Verde (Giussano, Milano) e A.S. Faustina (Lodi). Nell’ultima e decisiva giornata il Nastro Verde (che non era favorito) ha avuto la meglio sulla Canottieri Roma, vincendo i due singolari.
Non voglio entrare nei dettagli tecnici dello svolgimento dell’incontro né spiegare perché questa vittoria è così importante: l’intento di questo articolo non è raccontare lo svolgimento della quadrangolare, ma soltanto rendere pubblica la mia partecipazione alla vittoria. Ecco anche spiegato il motivo della pubblicazione ritardata, quando ormai gli echi delle cronache locali e della stampa specializzata si sono spenti.

La squadra vincitrice del Campionato italiano over 60. Il Nastro Verde
può contare da sempre su giocatori di livello internazionale.
In piedi, da sinistra:  Pierino Toci, Robert Machan, Salvatore Garofalo,
Ettore Trezzi, Alberto Martinoni (capitano),  Pietro Marzano.
Seduti, da sinistra: Carlo Pirani e Roberto Segre
Il Nastro Verde è un circolo prestigioso di solida tradizione che da qualche anno gioca gli incontri casalinghi presso il circolo dove ho avuto il piacere di collaborare per tanti anni. Sto quindi partecipando alla gioia e alla festa di tanti amici, compagni di tennis e di tante indimenticabili serate. E a loro voglio dedicare questo articolo.
Lavorare nel mondo del tennis mi ha dato l’opportunità di conoscere, oltre che giocatori ad altissimo livello, tante personalità influenti nel mondo dello sport e del giornalismo, il mondo da cui provengo e in cui sono nata. È anche grazie al fatto di aver respirato il tennis fuori dal campo che è nato questo blog.
E oggi questo blog si vuole stringere in modo particolare al carissimo amico Ettore Trezzi, non solo fondatore, ma cuore pulsante del Nastro Verde, oltre a cuore pulsante del tennis in Lombardia negli anni passati, con trent’anni di presidenza al Comitato regionale Fit alle spalle.
A Ettore, ai bravissimi giocatori, al capitano Alberto Martinoni e a tutti gli amici del Nastro Verde i miei più sinceri complimenti.

Anche Nicola Pietrangeli, saputo che la squadra dell'amico Ettore Trezzi
era arrivata alla F
inal Four, ha voluto essere presente


martedì 17 luglio 2012

Le Olimpiadi disputate nei lager nazisti

L’inizio imminente della 30° edizione delle Olimpiadi a Londra ha riportato all’attenzione della cronaca il caso delle edizioni non disputate negli anni della seconda guerra mondiale. Stiamo parlando delle edizioni n. 12 e 13, quelle degli anni 1940 e 1944, e il termine “non disputate” è quello che utilizza il Comitato olimpico internazionale (Cio) per designarle.
Ma il Museo dello sport di Varsavia sostiene che quelle edizioni si sarebbero svolte lo stesso. Certo non in maniera ufficiale, in condizioni precarie e fuori dagli schemi classici, ma pur sempre disputate.

Le due manifestazioni, infatti, sarebbero state organizzate fra i detenuti dei campi di concentramento e di prigionia nazisti al confine fra Polonia e Germania, precisamente a Langwasser, Woldenberg e Gross Born. E il museo polacco ne custodirebbe alcuni vessilli: bandiere, medaglie e trofei. A far tornare l’interesse sulla vicenda, la decisione del Museo olimpico di Losanna di aprire uno spazio dedicato ai ricordi di quelle competizioni trasferendo il materiale che i dirigenti del museo polacco metterebbero a disposizione.
Così il Cio ha preso in considerazione l’opportunità di ridare dignità a quelle gare con un riconoscimento speciale, e ricordare così gli atleti che vi hanno partecipato e i loro sforzi di tenere vivo lo spirito sportivo nei tempi bui della guerra.
Richiesta, questa, sostenuta anche da uno dei rappresentanti italiano del Comitato internazionale, che si affianca alla battaglia storica di Arkadiusz Brzezicki, uno degli organizzatori dei giochi che si sono svolti a Woldenberg e che oggi ha 103 anni. Brzezicki da tempo si batte per il riconoscimento delle edizioni ’40 e ’44, ma finora il Cio è stato sordo a qualunque richiesta. La motivazione? Quelle edizioni non ebbero le caratteristiche richieste per una manifestazione olimpica.
Ma, guardando i reperti di museo di Varsavia, viene da pensare che le gare fra i prigionieri nei lager furono quanto di più olimpico si fosse svolto in quegli anni: furono gli unici posti, infatti, dove sventolarono i vessilli olimpici, realizzati con il poco materiale a disposizione. Uno straccio con i cinque cerchi dipinti ad acquarello, coppe ricavate dalle gavette, medaglie di cartone, gagliardetti circondati da filo spinato, materiali e attrezzi per gli sport raffazzonati o adattati… e i tedeschi che pensarono a un momento di ricreazione fra prigionieri e conobbero la verità solo nel 1970.

mercoledì 4 luglio 2012

Classifiche e categorie

L’attività agonistica disciplinata dalla Federazione italiana tennis distingue i giocatori per sesso, per classifica, per categoria di età. I campionati vengono distinti quindi in campionati di categoria di classifica e campionati per settore di età.

CLASSIFICHE
La classifica rappresenta il valore del giocatore ed è subordinata ai risultati conseguiti durante la partecipazione a tornei e/o campionati. La Fit redige le classifiche ogni anno a dicembre elaborando i dati dell’anno appena passato. Il metodo di assegnazione delle categorie prende in considerazione molti fattori, per vederne il dettaglio clicccare qui.
In situazioni particolari, cioè per i giocatori che hanno conseguito ottimi risultati e che sono perciò avanzati parecchio di grado, la Federazione può riassegnare la categoria anche a metà anno, a giugno. In questo caso ne sarà data comunicazione al circolo affiliato per cui è tesserato il giocatore, e sarà emessa la tessera con la nuova classifica.
All’inizio dell’attività agonistica, il giocatore che fa richiesta della tessera di atleta, è posizionato nel gruppo più basso, il 4° gruppo, con classifica NC (non classificato).
Ecco lo schema delle classifiche, partendo dal basso (il numero dopo il punto rappresenta il gruppo).
Quarta categoria
4.NC - 4.6 - 4.5 - 4.4 - 4.3 - 4.2 - 4.1
Terza categoria
3.5 - 3.4 - 3.3 - 3.2 - 3.1
Seconda categoria
2.8 - 2.7 - 2.6 - 2.5 - 2.4 - 2.3 - 2.2 - 2.1
Prima categoria
La prima categoria comprende i 20 giocatori meglio piazzati nei primi 500 posti della classifica mondiale ATP e le 10 giocatrici meglio piazzate nei primi 400 posti di quella WTA, stilate nella prima settimana di novembre, elencati secondo l’ordine occupato in tali classifiche. Agli altri giocatori presenti in tali classifiche ATP e WTA, secondo la posizione raggiunta, è assegnata una classifica minima.

Settori di età
I campionati sono distinti anche per settore di età, differenti nella fascia “over” fra maschi e femmine. Per i campionati nazionali si usano queste suddivisioni.
Settore under
Under 11 - under 12 - under 13 - under 14 - under 16
Settore normale
Dai 17 anni fino al settore “over”
Settore over
Over 35 (solo maschile)
Veterani
Dai  45 anni per gli uomini e dai 40 anni per le donne
Le suddivisioni per settore di età variano nel caso di campionati regionali per i settori “under”, dove vengono previste le categorie “under 10” e “under 18”.