martedì 25 settembre 2012

L’Aivat, il circuito più amato dai veterani

Di storica tradizione, i campionati maschili a squadre organizzati in Italia dall’Aivat sono da sempre molto amati perché si rivolgono ai giocatori amatoriali, ovvero ai cosiddetti “giocatori di circolo”.
Aivat è infatti l’acronimo di Associazione italiana veterani amatori tennis e tantissimi atleti preferiscono disputare questo tipo di campionato anziché i ben più difficili (anche se più prestigiosi) campionati a squadre veterani della Fit. Per assicurare, infatti, che il circuito mantenga lo spirito che lo ha contraddistinto per lunghissimo tempo, l’Associazione prevede nel proprio regolamento delle limitazioni sul tipo di giocatore che il circolo può inserire nella rosa della squadra.


A parte la limitazione in base alla classifica Fit (il giocatore che disputa il campionato Aivat non deve superare una certa classifica Fit), sono state introdotte, nel corso degli ultimi anni, ulteriori regole per cercare di disciplinare l’iscrizione degli ex professionisti, dei giocatori stranieri, di quelli provenienti fuori dalla regione in cui ha sede il circolo ecc.
La filosofia dell’Associazione è “praticare il tennis di qualità, valorizzando la pratica amatoriale, promuovere un modello organizzativo efficiente ed accogliente, privilegiare la passione senza dimenticare i valori fondanti quali la correttezza, la reciproca stima fra i partecipanti e il sano agonismo”.
L’Aivat, che organizza campionati maschili a squadre over 45 e over 55, dal 2008 ha inserito anche la categoria over 65.
L’attenzione al tennis per i veterani ha radici nel passato, perché i giocatori che in gioventù avevano praticato attività agonistica volevano divertirsi e gareggiare ancora in età più matura, anche considerato il fatto che il tennis è uno sport che può essere praticato a qualsiasi età e per tutta la vita. Nel 1957, per iniziativa di un gruppo di operatori del settore, vene costituita la Federazione internazionale veterani tennis (Vita), con lo scopo di promuovere il tennis veterani nel mondo. Uno dei fondatori, l’italiano Alessandro Loewy, ne divenne il primo presidente, anche in conseguenza alla esperienza in Italia, dove due anni prima aveva fondato l’Aivat.
L’attività della Vita si consolidò in tutto il mondo con l’adesione di moltissimi paesi. Nel 1979 l’Itf, la Federazione internazionale tennis, ha inglobato la Vita della sua organizzazione e le ha cambiato nome in Itf comitato veterani.
In Italia, sebbene la Federazione italiana tennis abbia cercato di porre sotto la propria egida l’intera organizzazione del tennis veterano, l’Aivat ha continuato costantemente la propria attività. Nel 2012 sono stati organizzati un Torneo di doppio +115 limitato a 4.3, un Campionato over 50 e un Campionato di doppio +110.

martedì 11 settembre 2012

Un Us Open così non si potrà dimenticare

Dopo il successo olimpico, Andy Murray si libera finalmente dell’incantesimo e vince il suo primo titolo dello Slam. È successo lunedì 10 settembre agli Us Open 2012,  in una finale al quinto set contro Novak Djokovic in cui le cattive condizioni meteo hanno costretto i due campioni ad alzare oltre il massimo il loro livello di gioco per cinque ore.

Andy Murray

Una grande e meritata soddisfazione, quella dello scozzese, che non è solo personale, ma di tutta una nazione: la Gran Bretagna non vinceva un titolo agli Us Open da 76 anni, da quel lontano 1936 in cui l’impresa è riuscita per la terza e ultima volta al signor Fred Perry (le sue precedenti vittorie sono del 1933 e del 1934).
E così nel 2012 i primi quattro giocatori del mondo si distribuiscono gli altrettanti titoli del Grande Slam: Novak Djokovic ha aperto la stagione vincendo a gennaio gli Australian Open contro Rafa Nadal, che poi si prende la rivincita al Roland Garros. A Wimbledon si impone Roger Federer, che batte in finale proprio Andy Murray, lasciando un po’ di amaro in bocca agli inglesi, a cui non sarebbe dispiaciuto vedere il giocatore britannico salire sul gradino più alto del podio.

Serena Williams

A fare gli onori di casa a New York ci ha pensato invece un’imbattibile Serena Willimas, che conquista il titolo del singolare femminile per la quarta volta in carriera, battendo la numero uno del mondo Viktoryja Azarenka.
Ma alla soddisfazione di Usa e Gran Bretagna si aggiunge quella dell’Italia: la nostra connazionale Sara Errani conferma una splendida annata e conclude il circuito del Grande Slam 2012 alla grande. Dopo aver conquistato per la prima volta i quarti di finale agli Australian Open e la finale agli Open di Francia, a Flushing Meadows compie due miracoli: diventa la prima giocatrice italiana dell’era open a raggiungere la semifinale (che perderà proprio contro la vincitrice Serena Willimas); e, insieme all’inseparabile compagna Roberta Vinci, bissa il successo di quest’anno al Roland Garros e vince il torno di doppio anche a Flushing Meadows, battendo in finale le ceche Hradecka e Hlavackova. La vittoria a New York ha permesso alle atlete italiane di salire al primo posto del ranking mondiale di doppio.

Sara Errani e Roberta Vinci agli Open di Francia 2012