mercoledì 30 ottobre 2013

I direzionali di Wardlaw: quando cambiare la direzione della palla

I direzionali di Wardlaw (Paul Wardlaw è head coach del team femminile all’Università dello Iowa) sono una strategia di gioco che consente di capire quando è il momento migliore per cambiare la direzione della palla. Sono linee guida per i colpi e un’esemplificazione della strategia e della tattica del gioco di gara.
Si rendono particolarmente utili nella risposta al servizio, per i colpi di attacco (approccio), nella voleé e per imparare ad anticipare l’avversario.
La differenza di approccio fra la visione del gioco tradizionale e questa nuova visione è data dalla divisione dei colpi in “outside ground strokes” e “inside ground strokes”.


Se la palla attraversa il corpo e va verso l’esterno si parla di “outside”, ovvero la palla incrocia il giocatore ma va verso l’esterno del suo corpo; viceversa per la palla va verso l’interno del corpo avremo l”inside”: la palla non incrocia ma va verso l’interno del corpo.


Data la maggior naturalezza e inclinazione del corpo e delle gambe gli “inside” sono colpi maggiormente utilizzati per imprimere più incisività e aumento della potenza del tiro.
Per gli “outside”, invece, è raccomandabile rimandare la palla nella stessa direzione di provenienza.
Se si decide di cambiare la direzione della palla rispetto a quella di provenienza, è meglio aspettare il colpo “inside”.

mercoledì 9 ottobre 2013

Le impugnature del rovescio: le prese bimani

Il rovescio a due mani si è diffuso talmente negli ultimi anni che oggi risulta essere il tipo di impugnatura più usata dai giocatori professionisti e dalle donne a qualsiasi livello, perché richiede meno forza nel braccio. Il controllo dei colpi risulta avvantaggiato anche per palle che rimbalzano ad altezze non ottimali.
Poiché la racchetta viene impugnata con entrambe le mani, esistono moltissime varianti di questa impugnatura. Qui illustreremo le due principali, utilizzando per gli esempi le posizioni per i giocatori destri.
Nella prima, la mano destra afferra la racchetta con l’impugnatura continental; mentre la sinistra con una eastern di diritto. In questo caso tutto il tronco entra in gioco nel movimento e aiuta a dare spinta alla palla. L’impatto avviene normalmente all’altezza della spalla anteriore, sopra la linea delle anche. I gomiti sono solitamente piegati e molto aderenti al busto. Le rotazioni in topspin risultano più difficoltose e solo giocatori esperti riescono a sopperire a questa limitazione con il gioco di polsi.


Nella seconda presa, la mano destra afferra la racchetta con un’impugnatura eastern di rovescio; mentre la mano sinistra con una eastern di diritto. Il colpo viene eseguito con le braccia più distese e lontane dal busto, che così entra meno in gioco nella fase della spinta. La palla viene generalmente colpita più davanti al corpo, nella zona all’altezza delle anche, per la posizione della mano destra sulla presa di rovescio. Il polso destro si trova nella posizione migliore per muovere la racchetta dal basso verso l’alto e imprimere quindi le rotazioni di topspin.
Questa seconda presa risulta un poco meno versatile della prima e richiede una maggiore attenzione alla posizione dei piedi nel momento dell’impatto della palla.