lunedì 17 novembre 2014

Il gioco del doppio, il più praticato nei circoli

A livello amatoriale il tennis più amato è senz’altro il gioco del doppio: meno fatica, più compagnia, più risate e più prese in giro.
Singolare e doppio sono due tipi di giochi decisamente diversi, al punto che i campioni mondiali di doppio, spesso, sono specializzati in quella categoria e alle competizioni di singolare non si iscrivono neppure.
D’altro canto, i campioni di singolare che tanto ammiriamo, in doppio non fanno certo la stessa figura. Figuriamoci poi se si tratta di doppio misto… tutto un altro mondo.

I fratelli Bob e Mike Bryan, campioni mondiali di doppio
Anche nei doppi amatoriali giocati nei circoli, le infinite discussioni che si generano a fine partita, se è vero che rappresentano il “sale” della vita da circolo, ben lunga la dicono sulle infinite variabili che entrano in campo in questa specialità: fattori tecnici e psicologici che complicano non poco  il risultato finale.

Scegliere il compagno
Il primo fattore da tenere in considerazione è la complementarietà del gioco col nostro compagno. Per vincere un doppio non è sufficiente cercare il giocatore più bravo del circolo, e nemmeno il doppista più bravo: rende molto di più una coppia ben affiatata, con un gioco complementare che due doppisti bravissimi con un gioco che poco si amalgama.
Nel scegliere il compagno un fattore importante è la valutazione del gioco a rete, elemento su cui si basa il gioco del doppio: difficilmente si potranno vincere doppi se entrambi i giocatori sono fortissimi da fondo campo ma scendono a rete solo a fine partita per stringere la mano agli avversari. Un giocatore di potenza, con un gran servizio e grandi botte da fondo, ma poco agile e lento nel seguire le palle a rete, dovrà fare affidamento su un giocatore leggero e scattante con buoni riflessi che possa chiudere facilmente i punti stando avanti.

Reattività a rete
Reattività e riflessi sono caratteristiche importanti nel doppio, dove gli scambi sono super-veloci e la palla torna sempre molto rapida: se si sta sotto rete è più importante avere riflessi pronti che essere alti. Ecco perché tanti calciatori, che a mala pena sanno tirare un dritto da fondo, se fatti giocare attaccati alla rete, riescono spesso a intervenire come veri felini per chiudere il punto.

Fare gioco per il compagno
Per aiutare il compagno che gioca a rete è necessario essere dotati di un buon servizio e di colpi profondi; di contro il rischio è quello di esporre il proprio partner a ricevere “pallate” in pieno corpo. A differenza del singolare, nel doppio il servizio non deve offrire angolazioni ai ribattitori e le risposte vanno tenute basse e in diagonale, per evitare il più possibile l’intervento dell’avversario posizionato a rete.
I punti conquistati a rete, ovvero le volée e gli smash, sono infatti i colpi con cui si portano a casa più risultati durante il gioco del doppio. Da fondo campo è praticamente impossibile trovare un colpo vincente, visto che dall’atra parte  il campo è coperto da due persone.
Anche se il doppio rimane comunque un gioco di geometrie spesso obbligate, in determinate situazioni si può puntare sul fattore sorpresa, in modo da non dare troppi riferimenti agli avversari.
Se si risponde sempre in diagonale e non si rischia mai il passante lungolinea, l’avversario a rete dopo qualche game entrerà o occhi chiusi sulla nostra risposta per chiudere il punto.

I fattori mentali
Per quanto riguarda invece i fattori mentali, il gioco del doppio è un’arma a doppio taglio: le personalità troppo sensibili che soffrono nel gioco “uno contro l’altro” possono sicuramente trovarsi meglio in doppio. Questo succede in particolar modo alle donne, incapaci spesso di reggere la tensione emotiva dello scontro diretto: nel doppio le tensioni e le responsabilità si allentano perché vengono condivise. Di contro, però, possono subentrare fattori quali lo scontro di personalità entrambe forti e predisposte alla leadership, oppure sensi di colpa e di inadeguatezza nei confronti del compagno, visto che è cosa assolutamente normale nella partita domenicale trovare il classico compagno che ti rimprovera per tutto: per la posizione sbagliata, perché hai preso una palla centrale che invece dovevi lasciare a lui, perché hai voluto strafare…
È proprio l’atteggiamento nei confronti del compagno la cosa forse più difficile del gioco del doppio e sicuramente il primo degli errori che si commettono. Altro errore frequente sono i secondi preziosi che perdono i giocatori a rete quando si voltano a vedere quello che fa il compagno alle loro spalle… a parte indicare la poca fiducia si rischia di non vedere quello che fanno gli avversari!