martedì 2 dicembre 2014

Tennis: i colpi, le variazioni e gli effetti

Non solo dritto e rovescio, ma sliceback, spin… Il dizionario del tennis si è arricchito negli ultimi anni di una serie lunghissima di termini per indicare le varianti dei colpi giocati. Ecco una breve guida per orientarsi nel labirinto della nuova terminologia.

I fondamentali
Nel mondo del tennis, la varietà di colpi che è possibile eseguire viene classificata con una prima generale suddivisione chiamata “fondamentali”: il diritto (forehand), il rovescio (backhand), il servizio (o battuta) e la volée (colpo al volo). 
Il diritto (o dritto) viene eseguito quando la palla è colpita alla destra del giocatore (o alla sinistra, nel caso dei mancini); il rovescio quando la palla è colpita alla sinistra del giocatore (a destra per i mancini); il servizio viene eseguito dal giocatore fermo  oltre la linea di fondo che lancia la palla in alto con la mano libera e la colpisce con la racchetta in modo da indirizzarla nel quadrato del servizio del campo avversario; la volée si effettua colpendo la palla al volo prima del rimbalzo sul campo e normalmente si esegue in prossimità della rete divisoria. La volée esiste nelle varianti di diritto e di rovescio.

Gli altri colpi
Ai fondamentali vanno aggiunti poi i colpi particolari:
demivolée (oppure demivolo o controbalzo): colpo eseguito appena la palla sale dopo il rimbalzo sul terreno di gioco;
smash (o schiacciata): colpo simile al servizio che si esegue prima o dopo il rimbalzo su una palla alta e che carica la pallina di una notevole energia;
passante: colpo che sfila a destra o a sinistra dell’avversario posizionato a rete, in modo che questi non arrivi a colpire la palla;
pallonetto (o lob): palla giocata o prima o dopo il rimbalzo per scavalcare l’avversario a rete. Consiste in una palla molto alta che cade dietro l’avversario;
smorzata (oppure palla corta o drop-shot): giocata prima o dopo il rimbalzo consiste in una palla corta che cade appena dopo la rete divisoria del campo. Può essere eseguita sia di diritto sia di rovescio;
veronica (o backhand smash): colpo spettacolare che consiste in una schiacciata al volo rivolgendo la schiena verso la rete.
A tutti i tipi di colpo vengono poi aggiunte le varianti che indicano la direzione presa dalla palla e i vari tipi di effetti che si possono imprimere, ovvero le rotazioni.
A seconda della direzione che assume la traiettoria della palla, i colpi vengono distinti principalmente in colpi incrociati e colpi lungoriga (o lungolinea). Il colpo incrociato finisce sulla diagonale opposta al punto di partenza. Viceversa, il lungolinea, seguendo la traiettoria delle linee del campo, sfilerà in linea retta dalla stessa parte da cui proviene.
Grazie alle nuove tecnologie delle racchette e ai progressi nella preparazione atletica dei giocatori, oggi è frequente l’utilizzo dei cosiddetti “colpi anomali”, soprattutto di diritto, cioè i colpi aperti che hanno una traiettoria “a uscire”. Per eseguire il diritto anomalo è necessario aggirare la palla che ha battuto a sinistra (dalla parte del rovescio) per colpirla di diritto cercando il lungolinea. Meno frequente e più di più difficile esecuzione è il rovescio anomalo: nel tal caso su una palla centrale o leggermente a destra il giocatore si sposterà per colpirla di rovescio per mandarla però alla sua sinistra. Esistono poi i colpi stretti (o diagonali strette), dove la palla, anziché finire profonda in fondo al campo dell’avversario, cade nell’area vicino alla rete (l’area del servizio) con una traiettoria a uscire. Molto spettacolare, anche se giocato in una situazione di grande difficoltà, è il gran Willy o tweener, ovvero il colpo eseguito mettendo la racchetta in mezzo alle gambe. Si esegue sia in posizione frontale sia con le spalle rivolte alla rete ed è utilizzato in situazioni disperate, solitamente quando si rincorre all’indietro un lob e non si ha tempo di girarsi frontalmente prima di colpire. Unico giocatore al mondo che ha eseguito questo colpo trovando un passante vincente è stato Roger Federer.

Gli effetti
Gli effetti o variazioni sui colpi i principali sono il topspin (o palla liftata o arrotata) e il backspin. Per imprimere un effetto di topspin la palla viene colpita dal basso verso l’alto, cioè la racchetta “sfrega” la pallina per parte della sua superficie con un rapido movimento del polso. L’effetto che se ne ottiene è quello di dare una rotazione alla palla che viaggia girando su se stessa nella direzione del colpo. Viene così a crearsi un attrito nella parte superiore della palla (nel senso della traiettoria) e un’accelerazione nella parte inferiore (nel senso opposto alla traiettoria). La pressione spinge la palla verso il terreno di gioco con una traiettoria parabolica: al momento dell’impatto l’angolo del rimbalzo risulta inferiore a quello di incidenza. Il topspin genera rotazioni di qualche migliaio di giri al minuto: controllare una tale palla è estremamente difficoltoso per l’avversario. Durante la permanenza in aria, la velocità del topspin è minore rispetto a un colpo piatto (che ha una maggiore penetrazione) a causa del maggiore attrito: la palla viene come “frenata” dall’effetto rotatorio, la sua traiettoria sarà molto più alta ma più corta. Ma dopo il rimbalzo la palla rimbalzerà molto più alta e lunga rispetto a un colpo privo di rotazione. L’effetto del topspin si può applicare anche al lob: il pallonetto liftato, se eseguito correttamente, costituisce quasi sempre un colpo vincente, poiché sarà difficile per l’avversario poter eseguire uno smash.  Il primo giocatore del passato a fare largo uso della rotazione in top fu Björn Borg; attualmente il giocatore che esaspera questo tipo di movimento è lo spagnolo Rafael Nadal.
Diversamente, il colpo in backspin (oppure slice o underspin) è effettuato con un movimento che “taglia” la palla imprimendo una rotazione dall’alto verso il basso che fa ruotare la pallina all’indietro sul proprio asse. L’effetto è un allungamento della traiettoria che consente di rallentare il colpo e ottenere un rimbalzo basso. Il back è usato principalmente nel rovescio, ed è un tipo di colpo che appartiene al repertorio classico del tennis. Nel tennis del giorno d’oggi, dove viene privilegiata l’esecuzione del rovescio a due mani per favorire un forte pressing basato sulla potenza e sulla profondità, solo pochi giocatori hanno impostato il proprio gioco includendo il rovescio col taglio sotto, usato soprattutto come colpo di attacco per prendere possesso della rete. Uno fra questi è lo svizzero Roger Federer, che ha fatto del rovescio in back il suo punto di forza.
Nel servizio si possono applicare gli effetti di topspin (lanciando la palla un poco più dietro e imprimendo una rotazione in avanti) e di slice, dove la palla viene lanciata più esternamente e le viene impressa una rotazione verso l’esterno. Una soluzione che rappresenta una via di mezzo fra le precedenti viene chiamata kick. Nel servizio vengono anche usati effetti sidespin, molto difficili, ovvero effetti laterali che si vedono soprattutto nei servizi con traiettoria a uscire. L’effetto sidespin nel rovescio si esegue con uno sfregamento della palla dal basso verso l’alto-destra (per un destro) creando così una spazzolata laterale: l’effetto sarà quello che la palla, una volta rimbalzata sul terreno, salterà spostandosi decisamente verso sinistra. L’azione che prevede l’esecuzione di un colpo con rotazione durante l’avanzamento verso la rete è chiamata chip & charge.

Il rovescio in top di Roger Federer



Il rovescio in back di Andy Murray


Il dritto in top di Rafael Nadal